Canali di Gronda
Si realizzano profili di ogni tipo, materiale e dimensione (lunghezza max 8000 mm) e colore in relazione alle esigenze del committente; si riportano a seguire alcuni dei più utilizzati nella risoluzione delle esigenze più frequenti.
Profili (canali di gronda, scossaline, converse, coprigiunti)

Dimensionamento
Elemento importante nella progettazione e realizzazione di un canale di gronda è lo sviluppo, cioè la larghezza complessiva del laminato metallico piano necessario alla costruzione del canale.
Esso deve essere determinato non solo in funzione delle esigenze architettoniche ed estetiche, ma anche funzionali: in relazione alla superficie del tetto, del regime pluviometrico della zona d’ubicazione, il quale varia mediamente in Italia da 1 mm/min. a 5 mm/min.
La portata di un tetto si determina mediante il calcolo:
Q = K x S x I con: Q = portata l/min
S = proiezione orizzontale del tetto in m2
I = intensità di pioggia litri/min/m2
K = 2 coefficiente di sicurezza che considera neve, grandine e detriti
Per il dimensionamento del canale di gronda si utilizza la seguente formula:
formula di Strickler V = C x R 2/3 x i 1/2
con: V = velocità dell’acqua nel canale C = coeff. di scabrezza (100 con R < 1 m)
R = raggio idraulico = rapporto tra area e contorno bagnato della sezione trasversale del canale
i = pendenza del fondo del canale (%)
eguagliando la portata del tetto a quella del canale
si ottiene la sezione di gronda in funzione della superficie del tetto per assegnate I ed i. |
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Diagramma di dimensionamento canali semicircolari
• (non adottare una larghezza massima della sezione bagnata del canale inferiore a 80 mm; pendenza
minima del 0,5%) |
Diagramma di dimensionamento canali rettangolari
• (non scendere sotto una larghezza si 100 mm
x50 di altezza; é necessaria una pendenza
minima di 0.5%)
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Pesi teorici (kg)
